La Psoriasi è senz’altro la patologia più presente nei centri di fototerapia, sia per la sua diffusione sul territorio (circa 2%) che per i benefici che se ne traggono. La cura della Psoriasi è relativamente rapida, e a seconda del protocollo usato, che sovente differisce tra un centro e l’altro, si ottengono risultati più o meno soddisfacenti, ma comunque tutti tendenti a portare a remissione le lesioni psoriasiche in tempi variabili tra i 45 e i 120 giorni. Il protocollo più utilizzato in Italia prevede tre esposizioni settimanali: le strutture pubbliche si rifanno ad un protocollo che prevede una dose iniziale compresa tra il 50 e il 70% della MED (Minimal Erythematogenic Dose), di norma tra i 180 e i 400 milliJoules, mentre il protocollo americano, prevede una maggior differenziazione tra i vari Fototipi e una progressione più lenta. Lo studio condotto su circa 1.200 casi, trattati negli ultimi due anni nei Centri EDERMA, presentano i seguenti riscontri.
Pazienti trattati |
1.214 |
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di cui Maschi |
732 |
60.3% |
di cui Femmine |
482 |
39.7% |
% di remissione dopo 12 esp. |
(stima) |
40% |
% di remissione dopo 24 esp. |
= |
75% |
% di remissione a fine trattamento |
= |
98% |
durata media della cura |
90 gg |
40% |
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120 gg |
50% |
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150 gg |
10% |
tempo di latenza positiva medio |
da 4 mesi |
20% |
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a 9 mesi |
50% |
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a 12 mesi |
30% |
Dosi medie erogate per fototipo |
da 800 |
FT. II |
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a 1.800 |
FT. VI |
Le forme di Psoriasi volgare (a chiazze) e nummulare si sono confermate le più facilmente rispondenti alla terapia, mente la forma guttata è risultata più ostica insieme alla psoriasi palmoplantare. In alcuni casi i Pazienti hanno dovuto sottoporsi ad una preventiva cura sistemica con corticosteroidi a causa della eritrodermia creatasi, sovente per ragioni riconducibili a precedenti trattamenti impropri. Le lesioni al cuoio capelluto hanno risposto solo per effetto indiretto, non potendo nella maggior parte dei casi irradiare direttamente l’area interessata poiché coperta dai capelli: una capigliatura corta è in questi casi consigliabile, come anche la riduzione del pelo pubico o ascellare, qualora vi si annidino lesioni psoriasiche. La psoriasi ungueale è sovente accompagnata da artrite psoriasica, anche allo stadio iniziale: la fototerapia induce beneficio solo con trattamenti di più lungo termine rispetto alle forme che interessano solo la cute, così come nelle forme che colpiscono il palmo delle mani e la pianta dei piedi (p. palmoplantare). E’ però interessante notare come gli effetti della fototerapia siano benèfici anche in questi casi, che a volte necessitano di trattamenti localizzati, mediante attrezzature adatte ad esposizione parziale: la cute di mani e piedi richiede però dosaggi all’incirca doppi rispetto al resto del corpo.
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M.R., 28 anni, psoriasi nummulare da 8 anni, prima e dopo 30 esposizioni (75 gg). |
Vi è la possibilità di accelerare il processo di remissione, trattando preventivamente con il calcipotriolo (2 x die) le lesioni: questa tecnica è conveniente in particolare in caso di forte infiltrato, o comunque con una ipercheratosi evidente. E’ bene ricordare che la radiazione ultravioletta inattiva il calcipotriolo, per cui le applicazioni andranno fatte mattina e sera, ma non a meno di 2 ore dall’esposizione ai raggi UVB. Già a dosi di 50-100 mJ vengono attivati i meccanismi di apoptosi dei linfociti T, che sono i principali mediatori del processo infiammatorio della psoriasi, per cui gli effetti iniziano sin dalle prime esposizioni. I benefici della fototerapia non si fermano alla remissione delle chiazze psoriasiche, risultato che comunque è il primum movens di ogni cura: esiste infatti un fenomeno di “memoria” per cui le future recidive, comunque inevitabili, si presenteranno in forma sempre più leggera, fino a offrire tempi di latenza positiva via via superiori, anche di lungo periodo, e ad offrire di fatto una sorta di affrancamento dalle lesioni più fastidiose.
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A.O. 52 anni, psoriasi volgare da 35 anni, prima e dopo 24 esposizioni (60 gg). |
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C.S. 27 anni, psoriasi palmoplantare da 4 anni, prima e dopo 36 esposizioni (90 gg). |
Anche se con tempi più lunghi e con risultati percentualmente meno soddisfacenti, la fototerapia UVB a banda stretta risolve nella gran parte dei casi anche i problemi legati a cuoio capelluto, mani e piedi, le regioni più ostiche da trattare, dando relativo sollievo anche ai dolori provenienti dall’interessamento articolare delle forme artritiche.