![]() |
|
|
|
|
|
PsoriasiLa psoriasi colpisce all'incirca il 2% della popolazione mondiale: compare di norma in età giovanile e solitamente accompagna per tutta la vita chi l'ha contratta. Alterna periodi di particolare attività, in cui il velocissimo ricambio delle cellule forma strati cornei che si sovrappongono, creando delle scaglie, ad altri in cui regredisce, anche fino alla totale remissione. Difficilmente scompare per sempre: ricompare ciclicamente, senza che vi siano chiare costanti. Colpisce principalmente gomiti e ginocchia, regione iliaco-sacrale, cuoio capelluto, mani, zone genitali e pieghe della pelle, ma può interessare anche aree estese, arrivando anche a coprire l'intera superficie del corpo. Ve ne sono diverse forme: volgare, guttata, pustolosa, eritrodermica, etc. Pare che vi siano dei fattori ereditari, che la malattia possa essere presente allo stato latente e che la causa scatenante sia di origine psicogena. gravi preoccupazioni, dispiaceri profondi, pressioni intense e continue, lutti, ma anche forti emozioni positive. Cattiva alimentazione, fumo, alcool, vita disordinata, clima freddo e umido, ma soprattutto stress, pare che rappresentino condizioni aggravanti. Di certo non vi è possibilità di trasmissione per contagio. Un tempo la chiamavano "la malattia dei sani" poiché si diceva preservasse da altri mali: come se non bastasse. Recenti studi la associano invece sempre più a forme allergiche varie e altre malattie di origine psicosomatica. Sono noti due effetti legati alla psoriasi: l'effetto rebound (ricaduta), che determina una moltiplicazione delle manifestazioni psoriasiche dopo remissione legata all'uso di cortisonici, e l'effetto di Kebner, che induce al manifestarsi di placche psoriasiche su aree interessate da ferite da taglio o da abrasioni. Le terapie classiche sono costituite da unguenti che impiegano catrame, solfo coal-tar, calomelano, acido salicilico, etc. unite alle proprietà emollienti della vaselina: sempre valide, ma certamente non risolutive né di facile impiego. Gran parte degli psoriasici ha incontrato nel tempo le pomate cortisoniche, facendone largo uso prima di accorgersi dei disastrosi effetti rebound, se usate a lungo. Negli ultimi vent'anni si sono avvicendati entusiasmi e delusioni, con il comparire di farmaci sistemici come retinoidi, derivati della vitamina D, ciclosporina, e topici come calcipotriolo e tazarotene: tutti ottengono effetti benefici, alcuni non scevri da effetti collaterali importanti, a volte intollerabili, a fronte di risultati solo parzialmente positivi. Anche la terapia genica sta avanzando, ma per ora non vi sono ancora rimedi disponibili. Esistono sistemi di cura alternativi: legati all'alimentazione, all'uso di preparati a base di erbe, a pratiche non tradizionali quali agopuntura, riflessologia, etc. Vi sono anche amene località turistiche in cui dei pesciolini "divorerebbero" le scaglie psoriasiche procurandone una miracolosa guarigione: molto folkloristico. Anche i viaggi sul mar Morto rappresentano un punto d'arrivo costante per molti psoriasici: là trovano comunque bagni di mare, sole e.fototerapia UVB, oltre ai rimedi classici citati più sopra, prescritti in un circuito medico piuttosto "industriale". Cure termali e bagni di mare sono certamente benefici: da sempre ne vengono riconosciute le proprietà, anche se non sufficienti di per sé stesse a mantenere la pelle "pulita" da una stagione all'altra. In molte stazioni viene infatti associata ai normali trattamenti termali, proprio la fototerapia UVB, a volte eseguita con frequenze e dosi più in linea con la permanenza alberghiera che con i protocolli terapeutici. L'unica vera costante nei miglioramenti della psoriasi, riscontrabile praticamente da tutti, è il beneficio che si trae dall'esposizione al sole. Il mare non fa che riflettere ancor più i raggi ultravioletti, e l'ambiente rilassato e vacanziero predispone positivamente il soggetto psoriasico, liberandolo dallo stress e dalle pressioni cui è sottoposto durante il periodo lavorativo. Ma allora, perché non ricreare il più possibile le benefiche condizioni delle esposizioni al sole? |
| EDERMA sas - via Cuneo, 19 12010 Vignolo (CUNEO) Tel. 0171 487008 P. IVA 00750210049 |